Quando la norma diventa operatività
Nel settore della sicurezza autostradale, la rapidità nell’applicazione delle nuove disposizioni normative rappresenta un fattore determinante. IGSA ha dimostrato ancora una volta la propria capacità di anticipare il cambiamento, diventando tra le prime aziende in Italia a testare sul campo l’utilizzo della Safety Car nei cantieri autostradali, in seguito alle recenti modifiche del Codice della Strada.
L’attivazione operativa del servizio, avvenuta nel mese di gennaio, segna un passaggio concreto dall’innovazione normativa alla protezione reale degli utenti della rete autostradale.
Il test operativo sull’autostrada A14
La sperimentazione della Safety Car si è svolta nel tratto dell’autostrada A14, nei pressi del casello di Faenza, con il supporto tecnico e la collaborazione di Autostrade per l’Italia (ASPI) e della Polizia di Stato.
Durante il test, IGSA ha applicato protocolli avanzati per la gestione dinamica dei flussi veicolari in prossimità dei cantieri, dimostrando la piena integrazione tra:
- mezzi operativi aziendali
- coordinamento con le Forze dell’Ordine
- procedure di sicurezza conformi alle nuove disposizioni
L’impiego della Safety Car nei cantieri autostradali consente di regolare la velocità dei veicoli in avvicinamento alle aree operative, riducendo i rischi per operatori e utenti.
Il quadro normativo: il Decreto MIT 2025
Il test condotto da IGSA rappresenta l’applicazione concreta delle novità introdotte dal Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT), pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 19 agosto 2025.
Gli Il provvedimento ha integrato gli articoli 43 e 177 del Codice della Strada, disciplinando formalmente l’utilizzo della Safety Car per:
- regolare la velocità in prossimità di cantieri o situazioni critiche
- garantire maggiore sicurezza per utenti e operatori
- fluidificare il traffico mediante coordinamento tra mezzi aziendali e Forze dell’Ordine
La riforma del Codice della Strada in materia di sicurezza cantieri introduce quindi uno strumento operativo innovativo, che IGSA ha scelto di implementare tempestivamente.
Un sistema integrato con tecnologie di monitoraggio avanzate
L’introduzione della Safety Car non è un elemento isolato, ma si inserisce in un sistema di gestione già strutturato.
AL’attività si integra infatti con:
- monitoraggio GPS della flotta
- supervisione tramite droni
- gestione centralizzata attraverso la Control Room
- applicazione della Politica Integrata aziendale
Su oltre 2.000 km di gestione infrastrutturale, questo approccio permette di elevare ulteriormente il livello di sicurezza nei cantieri autostradali, rafforzando la prevenzione e la gestione dinamica delle criticità.
IGSA e la cultura della sicurezza proattiva
L’aver attivato la Safety Car nei cantieri autostradali già nei primi mesi successivi alla riforma normativa conferma la reattività organizzativa di IGSA e la volontà di recepire immediatamente gli standard più evoluti.
Non si tratta soltanto di adeguarsi alla norma, ma di trasformarla in uno strumento concreto di tutela per chi percorre quotidianamente la rete autostradale.
La nostra missione è trasformare la norma in protezione reale per chiunque percorra le nostre autostrade.
Per maggiori informazioni sui nostri protocolli di sicurezza e sui mezzi impiegati, visita la pagina Servizi o o scrivici tramite la sezione Contatti.



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